ESTATE IN GIALLO CON AGATHA CHRISTIE

Buonsalve a tutti!

Da gennaio partecipo alla #readchristie2020, una challenge su Instagram promossa dai profili officialagathachristie e libriamociblog, che ha lo scopo di far conoscere il più possibile i romanzi della famosa scrittrice; per ogni mese è previsto un argomento, un tema, e per i mesi estivi di giugno, luglio e agosto questi sono stati i titoli che mi hanno fatto compagnia:

  • Una storia ambientata nei luoghi in cui ha vissuto: La sagra del delitto

Agatha Christie ha vissuto per tutta l’infanzia e parte dell’adolescenza in Cornovaglia, nella contea di Devon e proprio in questa regione è ambientato il romanzo in questione. La famosa scrittrice di polizieschi, Ariadne Oliver è stata incaricata di organizzare una caccia all’assassino – naturalmente finto – durante la sagra campestre allestita presso Nasse House, appunto nel Devon ma, avvolta da un senso di inquietudine, temendo una tragedia, chiama Hercule Poirot; i preparativi per la festa procedono al meglio ma il giorno della sagra accade il peggio: la ragazza che avrebbe dovuto interpretare il ruolo della vittima viene uccisa veramente e la padrona di casa scompare misteriosamente. La grande casa in riva al fiume e l’enorme parco contribuiscono a rendere suggestiva l’ambientazione, adatta ad un finto/vero omicidio; un clima di confusione, tanti personaggi, scambi di identità e il passato che più volte fa capolino, sono gli elementi che rendono questo caso interessante, nonostante la mancanza di Hastings. Rispetto ad altri romanzi più avvincenti, la lettura di questo, in certi momenti, rallenta un po’, ma comunque sento di consigliarlo; se poi avete voglia di fare un confronto con una versione cinematografica, vi segnalo il film per TV Agatha Christie: Caccia al delitto con un simpatico Peter Ustinov nel ruolo di Poirot!

Hercule Poirot sostò per un attimo fuori dal grande cancello in ferro battuto di Nasse House. Lanciò un’occhiata davanti a sé, alle curve del viale. L’estate era finita. Dagli alberi cadevano foglie bruno dorate. Gli argini erbosi, lì vicino, erano tempestati di piccoli ciclamini viola pallido. Poirot sospirò. Nonostante le sue convinzioni, la bellezza di Nasse House lo incantava. Non era mai stato un grande ammiratore della natura allo stato selvatico: a lui piacevano le cose ordinate e armoniche, eppure non poteva fare a meno di ammirare la poetica bellezza di quella massa di alberi e arbusti.


  • Una storia con un personaggio ispirato da una persona che lei ha conosciuto: La morte nel villaggio

È in questo romanzo, pubblicato nel 1930, che fa la sua prima apparizione Miss Marple, una simpatica vecchietta appassionata di giardinaggio, tè e chiacchiere con le amiche e affascinata dalla Natura Umana; pare che per questo personaggio Agatha Christie si sia ispirata ad una sua vecchia zia. Siamo a St Mary Mead, un piccolo villaggio nella campagna inglese dove non accade mai niente di diverso dal solito, fino a quando la tranquillità viene turbata dal ritrovamento del corpo dell’austero e antipatico colonnello Protheroe, un uomo molto in vista nella comunità ma odiato da tutti. Il tragico evento è avvenuto nella canonica del paese situata, fortunatamente, di fronte alla villetta di Miss Marple, la quale, grazie alla sua abilità nel comprendere l’animo umano e grazie alla sua capacità nel fare le domande giuste e ascoltare le chiacchiere più interessanti, potrà risolvere il mistero. Piacevole la narrazione dal punto di vista del vicario di St Mary Mead, utili le piante della canonica, della scena del crimine e del paese in quanto d’ausilio ad una personale investigazione; l’indagine, l’ambientazione del villaggio, i vari personaggi, i segreti e i pettegolezzi hanno contribuito a dare risalto e di conseguenza a far entrare nel mio cuore il personaggio di Miss Marple!

Ero molto curioso di sapere quello che Miss Marple avesse da dirmi. Ritengo che fra tutte le signore della mia parrocchia la più intelligente sia proprio lei. Non soltanto vede e sa tutto quello che accade nel villaggio, ma ne trae anche delle deduzioni molto precise e accurate. Se mai mi decidessi a intraprendere una carriera di imbrogli, sarebbe proprio di Miss Marple che avrei paura.


  • Una storia ambientata nella sua Londra: Miss Marple al Bertram Hotel

Nel cuore di West End vi sono molte stradine tranquille e silenziose che quasi nessuno conosce, tranne i tassisti che le attraversano con grande abilità per sbucare trionfalmente nel bel mezzo di Park Lane, Berkeley Square o South Audley Street. Se, arrivando dal parco, svoltate giù per una stradina senza pretese e girate prima a sinistra e poi a destra una o due volte, vi ritroverete in una via silenziosa con il Bertram Hotel alla vostra destra. Il Bertram Hotel esiste da molti anni. Durante la guerra le case alla sua destra e parte di quelle, un po’ più giù, alla sua sinistra andarono distrutte, ma l’albergo rimase in piedi. Naturalmente aveva subito, come direbbe un agente immobiliare, alcune lesioni e presentava qualche crepa o screpolatura, ma con la spesa di una ragionevole somma era stato restituito alla condizione originaria. Nel 1955 il suo aspetto era esattamente identico a quello che aveva nel 1939: dignitoso, privo di ostentazione e quietamente costoso. Questo era dunque il Bertram, l’albergo preferito dai più alti esponenti del clero, dalle vecchie dame dell’aristocrazia e dalle ragazze di passaggio a Londra di ritorno da costosi collegi europei.

Un reverendo scomparso, una giovane ereditiera, il personale di un hotel che guarda al passato e molte vecchie signore, sono i personaggi cardine di questo romanzo, in cui si intrecciano crimini diversi, in cui il ruolo della polizia è determinante e quello di Miss Marple seppur secondario è fondamentale, in cui è possibile girare per Londra e riuscire a percepirne percorsi, luoghi, negozi e atmosfere. Non un classico giallo con al centro il delitto e l’indagine per scoprire il colpevole, ma comunque interessante e avvincente, con protagonista assoluto un hotel d’altri tempi che farà venir voglia a qualunque lettore di andare a Londra e soggiornare in un posto simile al Bertram!

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